Sembra surreale essere alla terza settimana di allenamento di fila! Le difficoltà non sono state poche eppure sono qui e procedo ancora sulle mie gambe. Il programma del mio rientro alla corsa è veramente molto graduale ma già gli assaggi sono stati dolcissimi. Tornare a sgambettare è stato come riassaporare della cioccolata dopo non averne vista ombra per anni. Ed ora che corro solo in spiaggia, mi accorgo di quanto sia grigio l'asfalto. La sabbia ti segue fino sotto la doccia, come se non dovessi mai tornare a casa, come se tu ora fossi suo. Il suono delle onde ti culla per tutta la giornata come se avessi all'orecchio una conchiglia appena raccolta.
Alterno alla corsa delle tirate in bici e delle nuotate pazzesche e anche in quelle ore, trascorse in aqua o in sella, ho scoperto di avere tante cose per cui dire grazie. Spostare l'aqua che ti scorre addosso o sentire i pedali appesantirsi in salita sono gesti con cui ti senti libero.
Il mio desiderio più grande ora è di tornare alla mia vita corsa ma sono sempre piu' certo che il mio percorso sia più bello di qualsiasi arrivo!
Se non fosse che di mezzo ci sono state le feste natalizie, gli ultimi due mesi avrebbero rappresentato veramente un incubo. Lo stop che mi è stato imposto per la guarigione dal mio infortunio è stato lungo e snervante ma ora come ora spero di esserne uscito o essere per lo meno sulla strada giusta. Non ho mai spento il motore per non rischiare di guastarlo al suo riavvio e non è stato semplice nuotare, come per attraversare la manica e pedalare, come per completare un Tour de France. Ma in questi giorni devo dire che mi sento come se avessi ricevuto il mio regalo di Natale (si sa che le consegne a volte tardano!). Aver riassaporato il piacere della corsa è stato più gustoso di come ricordassi; accostarlo alla brezza marina, alla sabbia soffice e al mare in tempesta è stato una gioia speciale. Le raccomandazioni che io stesso mi sono imposto sono calma e gradualità perchè il rientro possa essere il più sereno possibile e perchè quando sarà il momento di innnestare le marce più dure ed inseguire (o dovrei dire reinseguire!?) i tanto anelati risultati tutto sia al suo posto e tutto funzioni.
Confesso che l'impeto che mi ha sempre accompagnato e che a volte ha causato i miei eccessi è sempre qui al mio fianco, ma sono intenzionato a tenerlo a bada per dargli briglia solo nei momenti cruciali.
La mia corsa è ancora lunga e sarà bello farvi partecipi delle mie vicende e al pari sarà bello accogliere i vostri contributi.
Voglio cambiare rotta e proporvi un' idea che mi sembra interessante, suggeritami di recente dal mio fidatissimo amico Michele.
Questo spazio sarà vostro, ossia di chiunque voglia scrivere qualcosa. Non voglio specificare il tema per non darvi una severa linea direttrice, diciamo che sarebbe gradito leggere qualcosa che parli di voi e di me insieme, ovvero di NOI!
Lasciate in commento quello che vi passa in mente ed io riporterò qui di seguito i vostri contributi cosicchè compongano insieme un unico post.
STUPITEMI!
Da Michele
"Racconto una bella esperienza: aver battuto il RICATTI (...ih ih...).Ebbene si,posso vantare un vittoria vs Mimmus e rendo adesso tutti partecipi. Qualche anno fa (2004), quando io ero uno pseudovelocista e mimmo era un forte mezzofondista veloce ci siamo incrociati su una prova finale di un allenamento massacrante per entrambi; io dovevo fare 150-200-250-300 e mimmo fece forse 1000-800-600-400-200. All'ultima prova mimmo mi disse: "quando tu fai il 300 io faccio il 200". Mai l'avesse detto! Fece uscire in me tutte le forze insperate. La prova andò così: io partì da solo e dopo 100 m il mio caro amico si unì alla prova (ovviamente x avere un buon riscontro partì leggermente prima ke io passassi ai 100m in modo da poter prendere velocità)... per farla breve, chiusi la prova con un favoloso 37.5 che coronò un ottimo allenamento e quando ormai ero in procinto di partire x il defeticamento (ahah..!) arrivò il poverino (25.8), affranto per l'umiliante sconfitta. Qualche tempo dopo, timoroso di dover mangiare ancora polvere, durante un allenamento in salita in cui corremmo 10 150 m. con recuperi brevi, feci 9 prove ad andature costanti standogli alle spalle, ma alla decima prova quando ero ormai cotto, pronti via, Mimmo diede una rasoiata micidiale correndo 4 secondi in meno rispetto agli altri 9 150 m. Quando gli chiesi perchè avesse aumentato così tanto lui mi rispose che pensava che io lo mazzolassi."
Da Mimmo
Caro Miky è sempre stato bello allenarsi insieme ed essere stato anche superato non potrà mai essere un brutto ricordo dato l'affetto che mi lega a te e ad alcuni altri, senza parlare che sei stato anche un quattrocentista niente male e perciò avevi ed hai le carte per mettere in difficoltà chiunque.
Da Francesca
Posso solo dirvi ke nell'atletica non esistono compromessi! Altro ke sport nobile! La gara é gara e lo è per chiunque con chiunque! Anch'io ho dovuto soccombere all'agonismo! Mi direte "certo!" e avreste ragione se io mi fossi confrontata con i miei pari. I fatti sono questi: d'estate posso godere di una favolosa possibilità, passare il mese d'agosto ad allenarmi in montagna a 2000 mt con Mimmo. Un giorno ke mi sembrava come tanti altri mi recai sul campo x correre un'oretta tranquilla, ma poi con Mimmo decisi di fare 20' risc.+ 5x200 e 15' defatic. Pronti via mi riscaldai e partì in sua compagnia. Lui era cotto dall'allenamento dei giorni prima ma comunque il primo 200 va ed anche il rec in surplass 200 m. Secondo via, terzo via,quarto via. Poi noto il Ricatti in difficoltà, cosa rara! Allora recupero e via per il quinto. Sto troppo bene, considerato il poco ossigeno e la difficoltà ovvia dei 2000 m, così accenno ad aumentare. Stacco il Ricatti, che non riesce a superarmi e pur di non fare una becera figura inizia a provocarmi con battute, mettendomi in difficoltà. Negli ltimi 10 m lui si gioca il tutto x tutto, mette lui il naso davanti e taglia il traguardo per primo esultando. Tutto per non essere battuto da me! E poi non ditemi che l'agonismo non c'entra!!
Da Michela
Tutto cominciò quando correvi intorno alle aiuole sotto casa, misurandoti ogni volta con te stesso e mi chiedevo come facessi a divertirti tanto solo correndo e zigzagando attraverso un percorso fatto di quattro grandi aiuole. Prenderti non era facile ed unita alla tua proverbiale testardaggine c'era la tua capacità di sguizzare via e renderti inafferrabile. Non era difficile capire che sarebbe stato inevitabile per te entrare nel mondo dell'atletica. Eri ancora piccolo ma da lì a poco cominciò il lungo elenco di viaggi dall'esito improbabile. I tuoi treni non volevano mai essere puntuali eppure sei sempre giunto a destinazione per affrontare le tue gare e vincerne anche tante. A noi toccava il compito di tranquillizzare mamma e babbo, in perenne pensiero per te. Impensabile, ma a distanza di diversi anni ho corso sulla tua stessa strada, io in gara e tu in feroce allenamento. La mia prima gara, il mio primo traguardo ed i complimenti di qualche sconosciuto per la mia piccola impresa. E come posso descrivere l'emozione nel vederti arrivare alla fine del tuo allenamento seguito da persone in bici che incredule stentavano a stare al tuo passo? Ti ho guardato mentre percorrevi l'ultimo tratto in una strada divisa in due da una fila di alberi e mi è sembrato di rivederti ancora correre..intorno all'aiuola sotto casa..ma con la consapevolezza di un adulto forte e coraggioso.
Da Liberato
E'da mesi che sono venuto a conoscenza del sito del "grande" Domenico, Matteo (Mimmo x tutti) ma solo oggi ho avuto il tempo materiale per visitarlo. Mi sentivo in dovere di farlo. Premetto che io e la tecnologia siamo agli antipodi. Ho sempre preferito confrontarmi con Mimmo di persona. Il nostro confronto si è basato su una forma di comunicazione alternativa, la fatica. Mimmo riesce a stupire sempre, dotato di una buona mente eppure le sue imprese sono frutto dell' irrazionalità. Con lui ho imparato tanti vocaboli del suo dizionario (etereo, peroratore, snocciolare, etc...) ma soprattutto ho imparato a spostare sempre più in là i limiti della fatica e della sofferenza. So del suo stop e gli auguro una pronta e veloce guarigione. Il suo esordio con la sua nuova sfida è solo rimandato...
Da Rita
Mi piacerebbe condividere con Voi l'emozione scaturita dalla lettura di un testo, che qui riporto: desidero dedicarlo al nostro Mimmo.
Ho sognato che camminavo in riva al mare con il SIGNORE e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata. E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del SIGNORE. Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma, proprio nei giorni più difficili della mia vita. Allora ho detto: SIGNORE, io ho scelto di vivere con te, e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me. Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti più difficili? E LUI mi ha risposto: Figlio, tu lo sai che io ti amo e no ti ho abbandonato mai: i giorni nei quali c'é soltanto un'orma sulla sabbia sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio. Un sincero BUON ANNO a tutti.